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Il tradimento all’addio al nubilato o celibato comporta il risarcimento dei danni?

Tradimento addio al celibato nubilato

Tradimento alla festa di addio al nubilato – celibato

Il Codice Civile disciplina la promessa di matrimonio agli artt. 79,80,81. La promessa di matrimonio, per quanto non vincolante ed incoercibile, diviene fonte di obblighi giuridici al ricorrere di determinati elementi.

La promessa di matrimonio può essere infranta per giustificato motivo: ad esempio, per aver scoperto che il partner è affetto da patologie fisiche particolarmente gravi, come una malattia incurabile.

Ma cosa potrebbe succedere se il nubendo sposo dovesse tradire prima della celebrazione del matrimonio, alla propria festa di addio al celibato o nubilato?

In tal caso l’altro promesso sposo può non solo legittimamente infrangere la promessa, ma in alcuni casi può anche chiedere il risarcimento dei danni.

E’ successo poco tempo fa a Roma, dove un avvocato ha deciso di far pedinare la promessa sposa da un’agenzia investigativa. La storia, che sembra più la trama di un film, si svolge per l’appunto a Roma, dove i due – lui trentenne, lei ventisettenne – si erano conosciuti pur essendo entrambi della Basilicata.

Dopo un veloce fidanzamento decidono di fissare le nozze per l’11 luglio, e di festeggiare pochi giorni prima l’addio al celibato di lui e l’addio al nubilato di lei, ovviamente ciascuno in un posto diverso.

Tradimento all’addio al nubilato – la richiesta di risarcimento dei danni

Dato che all’orecchio di lui era arrivata qualche voce su possibili tradimenti da parte della compagna, il promesso sposo incarica una nota agenzia investigativa di seguire la sua amata per il giorno di addio al nubilato. Il responso dell’investigatore privato è stato lapidario: la promessa sposa aveva consumato il tradimento proprio all’addio al nubilato con uno spogliarellista cubano, ed il tutto era stato anche filmato con ripresa video.

Nel caso in specie l’affranto promesso sposo ha deciso di rompere la promessa di matrimonio e chiedere il risarcimento di tutti i danni, anche quelli morali.

Ma quali danni è possibile chiedere esattamente a colei o colui che si rende artefice di un tradimento durante un addio al nubilato o al celibato?

In generale, vi è da tener presente l’orientamento della Cassazione consolidatosi recentemente, secondo cui la rottura della promessa di matrimonio non determina la piena responsabilità risarcitoria poiché un tale regime potrebbe tradursi in una forma di indiretta pressione sul promittente. Il risarcimento dei danni conseguenti all’ingiustificata rottura della promessa di matrimonio va circoscritto alle spese fatte ed alle obbligazioni contratte dal promissario in vista della celebrazione delle nozze, con esclusione, quindi, del risarcimento dei danni non patrimoniali. (Cass. Civ. Ordinanza, 2 gennaio 2012, n. 9)

Tuttavia bisogna sottolineare che ogni situazione presenta delle proprie sfaccettature che possono o meno legittimare la richiesta di danni ulteriori oltre le spese fatte e le obbligazioni contratte in vista della celebrazione del matrimonio.

Ad esempio, nel caso sopra citato avvenuto a Roma, anche la richiesta di risarcimento dei danni morali sarebbe del tutto legittima: nella fattispecie, con il video o le foto del tradimento in costanza di addio al nubilato (o celibato in altri casi), vi sarebbe stata senz’altro anche la lesione della dignità della persona del promesso sposo.

Trovare le giuste prove in caso di tradimento all’addio al nubilato

E’ evidente che ogni questione debba essere vagliata attentamente con il professionista adatto.

Anche in caso di tradimento all’addio al nubilato o al celibato è imprescindibile sapersi muovere sin dai primi momenti con cognizione di causa. Trovare le giuste prove per chiedere il risarcimento dei danni può rivelarsi fondamentale. Per scoprire quali mezzi di prova è possibile utilizzare in caso di addio al celibato o al nubilato, si può acquistare il volume “Istruttoria e Mezzi di Prova nei procedimenti di separazione”. Scritto dall’Avv. Stefano Molfino, avvocato matrimonialista del Foro di Milano. per acquistare il libro, CLICCA QUI.

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