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Moglie denuncia l’ex marito per evitare l’addebito

Moglie denuncia ex marito

Denuncia l’ex marito per maltrattamenti per evitare l’addebito della separazione.

Succede a Roma. In un contesto familiare ormai degradato e irrimediabilmente segnato, il marito propone domanda di separazione con addebito alla moglie in quanto fedifraga.

Passano alcuni mesi e la moglie sulla base di alcuni episodi querela il marito per il reato di maltrattamenti in famiglia ai sensi dell’art 572 del codice penale. La querela sfocia in un provvedimento contenente la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa coniugale e del divieto di avvicinamento e comunicazione con i familiari. Il marito fa ricorso e arriva davanti alla Corte di Cassazione.

La Corte di Cassazione Sezione penale con la sentenza n. 2326 del 20/01/2014 ribalta la valutazione del contesto familiare effettuata dal Tribunale della libertà (quello che aveva inflitto la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa coniugale e del divieto di avvicinamento e comunicazione con i familiari). Gli episodi infatti era soltanto tre all’interno di un arco temporale molto ampio. Afferma la Corte che tali episodi erano avvenuti in un “contesto familiare e coniugale in costante deterioramento per via sia dei rapporti di segno negativo tra padre e figlio, sia dell’allentamento del vincolo coniugale determinante l’instaurazione di due relazioni extraconiugali da parte della moglie. Così fissati i termini fattuali della vicenda non sembra però possibile poterli complessivamente ricomprendere in un contesto unitario, normativamente connotato dalla figura di reato di maltrattamenti contro familiari e conviventi delineata dall’art. 572 c.p.”. Il contesto familiare e coniugale è stato valutato in tutt’altra maniera grazie dalla produzione di alcune chat Facebook intercorse fra i coniugi. Sarebbero ravvisabili soltanto ipotesi di reato più lievi quali quello di minacce, ingiuria e lesioni e non già quello di cui all’art. 572 c.p., mancando “l’unitarietà delle condotte” necessaria per la configurabilità del reato di maltrattamenti in famiglia.

Ciò significa che la strategia prospettata dall’ex moglie non ha trovato buon esito. Non è riuscita a spostare l’attenzione dall’infedeltà matrimoniale ai maltrattamenti; infatti all’interno del procedimento di separazione personale dei coniugi non potrà più entrare come elemento di valutazione la responsabilità penale del marito in ordine al reato di maltrattamenti in famiglia, in quanto andato assolto da tale accusa.

Non sappiamo come sia finito il procedimento per la separazione; di certo non avrà peso la querela gonfiata dell’ex moglie fedifraga.

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