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Avvocati Matrimonialisti Monza – Il Bon Ton del divorzio

Il “bon ton” del divorzio in Tribunale.
La presidente del Tribunale di Monza, Anna Maria Di Oreste, ha diramato una circolare in cui prescrive, alle persone che si recano in aula, un abbigliamento adeguato.

Molti avvocati matrimonialisti sorrideranno nel leggere questa notizia, dato che uno dei compiti dell’avvocato matrimonialista è proprio quello di istruire il cliente prima dell’udienza di separazione o divorzio, a volte anche consigliando un abbigliamento non eccessivamente sfarzoso, magari al fine di sembrare meno possidenti di ciò che si è in realtà.

Evidentemente qualcuno deve aver esagerato, indossando tute da ginnastica, t-shirt, pantaloni corti, infradito. Tutti vestiti banditi ora dal Tribunale a seguito della volontà del Presidente.
Elemento imprescindibile per gli uomini sarà la presenza di una camicia, anche senza cravatta, purchè con la giacca.

Non è dato sapere quale sia il vestiario richiesto per le donne, ma soprattutto non si conoscono i provvedimenti che la Presidente Di Oreste prenderà nel caso in cui qualche impavido signore dovesse trasgredire il divieto.
Dal tenore della circolare pare che i suddetti coniugi addirittura non saranno nemmeno ammessi all’aula.
“I signori avvocati sono invitati ad avvertire i coniugi che non saranno ammessi all’udienza di comparizione personale davanti al presidente del Tribunale nei giudizi di separazione e divorzio se l’abbigliamento non sarà adeguato (maglietta, camicia senza giacca, pantaloni corti, tuta…)”.

Il motivo è presto detto: la dott.ssa Di Oreste tiene, in funzione di Presidente, unicamente le udienze di separazione e divorzio in cui è prevista la prima comparizione personale delle parti, ovvero le cosiddette udienze “presidenziali”.

“Adesso che arriva il caldo si vedono arrivare persone vestite come in spiaggia”, conferma la stessa Presidente.
Le reazioni degli avvocati matrimonialisti di Monza non si sono fatte attendere. I problemi della giustizia – sostengono – sono altri, come ad esempio gli orari ridotti delle cancellerie per supposta carenza di personale amministrativo.

Nei mesi scorsi infatti la Presidente e il Procuratore Capo Corrado Carnevali avevano deciso per la chiusura delle cancellerie del Tribunale due giorni a settimana; gli avvocati hanno fatto ricorso al Tar della Lombardia ed hanno vinto.
Per tutta risposta i vertici del Tribunale hanno deciso di anticipare la chiusura delle cancellerie, che ora obbligano gli avvocati a depositare tutti gli atti entro e non oltre le 11,30 del mattino.
In tutto questo gli impiegati sostengono: “Soltanto restringendo gli orari di accesso riusciamo a portare avanti il lavoro”.
Siamo sicuri che questo non sia altro che un atto di una battaglia che non accenna a terminare, per la quale auspichiamo non dovranno pagare ancora una volta i cittadini.

Avvocati Matrimonialisti Monza